C’è qualcosa di ironico nel fatto che Torino — la città che per decenni ha costruito automobili per il mondo intero — abbia appena salutato la sua prima navetta senza conducente. E che nello stesso momento il suo aeroporto esploda di passeggeri come mai prima. Forse questa città sta finalmente imparando a muoversi in un modo nuovo.
Caselle sfonda il mezzo milione: record storico. I numeri parlano da soli: 518.999 passeggeri a marzo, la prima volta in assoluto sopra quota 500mila in un singolo mese. Il primo trimestre 2026 chiude a 1,4 milioni di viaggiatori, +15,6% sull’anno precedente — il triplo della media nazionale. Non è solo un dato: è la prova che Torino ha smesso di essere una destinazione di serie B. Le nuove rotte internazionali e il rafforzamento delle frequenze stanno trasformando Caselle da scalo regionale a hub con ambizioni europee. Mancano i voli intercontinentali diretti? Sì. Ma la direzione è quella giusta.
EXPOSED: Torino diventa capitale della fotografia. Dal 9 aprile parte il festival che trasformerà la città in una galleria a cielo aperto: 18 mostre, proiezioni notturne sui palazzi, incontri con i protagonisti della fotografia mondiale. Il tema — “Mettersi a nudo” — è un invito a guardare oltre le apparenze, curato da Walter Guadagnini. Il colpo di scena è “Esterno Notte” del 10 aprile: dai portici alle facciate, Torino si accenderà di immagini proiettate dalle 21 a mezzanotte. Una cosa che Parigi o Berlino farebbero volentieri, e che noi facciamo sotto la Mole.
AuToMove chiude: la navetta autonoma ha fatto scuola. Dopo sei mesi e oltre 1.100 chilometri percorsi, si è conclusa la sperimentazione della navetta a guida autonoma tra il Campus Einaudi e Lungo Dora. Mille utenti, 450 corse, zero incidenti. Il Sindaco Lo Russo parla di “passaggio fondamentale” verso l’integrazione nel trasporto pubblico. Torino è stata la prima città italiana a testare un servizio di questo tipo su strada pubblica. Non è fantascienza: è ultimo miglio, connessione tra quartieri, futuro che si tocca con mano.
Orson Welles sbarca alla Mole: 400 pezzi mai visti. Dal 1° aprile — e non è uno scherzo — il Museo Nazionale del Cinema ospita “My Name Is Orson Welles”, mostra concepita dalla Cinémathèque française con oltre 400 oggetti, molti inediti. Fino a ottobre, la Mole diventa il tempio del genio più irregolare di Hollywood. Per una città che ha nel DNA il cinema e l’avanguardia, è la mostra perfetta: ambiziosa, colta, mai scontata.
Metro 2: ad aprile il bando che cambia tutto. Il momento è adesso: entro questo mese verrà pubblicato il bando per la progettazione esecutiva e i lavori civili del primo lotto della Linea 2 della metropolitana. Cantieri in autunno, apertura prevista per il 2032. Non è solo un’infrastruttura: è la promessa di una Torino che finalmente si muove su due assi, collegando nord e sud come ogni grande città europea. Sei anni di attesa? Sì. Ma almeno il cronometro è partito.