Torino si muove di notte, ridisegna la mappa e trema in Regione

10 Aprile 2026
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C’è una regola non scritta a Torino: le rivoluzioni vere partono sempre in silenzio, magari di notte, su una navetta elettrica che si chiama come una stella. Questa settimana la città ha fatto un altro paio di passi nel futuro — e nel passato, ridisegnando la mappa di quello che sarà. Con qualche terremoto politico in mezzo, perché non ci si annoia mai.

Sirio, Vega e Solaris: le stelle che ti portano a casa. Dal 3 aprile le notti del weekend torinese hanno tre nuove compagne di viaggio. Star Plus è il servizio di navette elettriche a chiamata — prenotabili via app Wetaxi — che opera tra le 23 e le 5, venerdì e sabato, nella zona tra corso Regina Margherita, il Po, corso Dante e corso Francia. Tre minibus da 33 posti, gestiti da GTT e nati dalla collaborazione con WeTechnology nell’ambito del progetto Living Lab ToMove. Un Uber collettivo, pubblico e a impatto zero. La fase pilota dura fino a giugno: se i numeri reggono, la notte torinese potrebbe smettere di essere quel problema irrisolto tra l’ultimo tram e il primo taxi.

Quindici startup pronte a scalare, quattro sono di casa. L’8 aprile OGR Bridging Growth ha svelato le 15 startup selezionate per il suo programma di internazionalizzazione: Alba, Eoliann, Stratobotic e Loki partono da Torino. Nei prossimi sei mesi Mind the Bridge le affiancherà con piani di business development concreti, e a settembre CEO Retreat in Silicon Valley. Il quadro di fondo: le startup innovative in città sono salite a 665 (+6%), ma la raccolta capitali è scesa del 15%. Talento in crescita, fondi in frenata. Il messaggio è chiaro: se il capitale italiano non arriva, meglio andarselo a cercare.

Trent’anni dopo, Torino ridisegna la sua mappa. Lo sapevate che il Piano Regolatore in vigore è quello di Cagnardi e Gregotti, pensato negli anni ’90? Il Consiglio Comunale ha adottato il progetto preliminare del nuovo PRG — il primo in tre decenni — e da marzo le osservazioni pubbliche sono aperte fino al 22 maggio sul Geoportale. Non è burocrazia: è il documento che decide dove si costruisce, dove si pianta un albero, dove passa la prossima metro. Se volete dire la vostra sul futuro del vostro quartiere, il momento è adesso. Letteralmente.

Terremoto in Regione: Chiorino fuori, Marrone dentro. L’onda lunga del caso Delmastro ha raggiunto anche il Piemonte. Elena Chiorino, prima vicepresidente e poi assessora regionale di Fratelli d’Italia, si è dimessa da entrambi gli incarichi dopo che è emerso il suo coinvolgimento — come socia — nel ristorante romano legato al sottosegretario Delmastro e al clan dei Senese. “Una grave leggerezza”, ha detto. Il nuovo vicepresidente è Maurizio Marrone. La giunta Cirio regge, ma il centrodestra piemontese esce ammaccato da una vicenda che mescola politica e cronaca nera in un modo che nessuno aveva previsto.

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