Mercato del pesce: espressione usuale e non lusinghiera per definire in modo allegorico un’attività di vendita non di alto livello. In questo frangente però significa riportare in una degna situazione la struttura che da anni giace inutilizzati nell’esedra a destra (guardando via Milano) in piazza della Repubblica.
Prosegue così l’opera di rinnovamento delle strutture cittadine inutilizzate, vera e propria spina nel fianco della città. In passato alcune operazioni sono state sanate grazie alla vendita a privati. In questo caso si tratterebbe invece di un utilizzo pubblico: dopo una ristrutturazione ospiterà mostre ed eventi tematici.
L’assegnazione invece di un altro spazio pubblico ha fatto scalpore: si tratta di Comala, in corso Ferrucci, ai lati del parco artiglieri di Montagna (il cui terreno è noto perché Esselunga vorrebbe costruirci un supermercato, il quarto nel territorio di Torino e cittadine limitrofe). Scaduti i termini di assegnazione si è proceduto a fare una gara, che ha visto gli attuali locatari sconfitti. Ne è scaturita una discussione e un confronto anche in consiglio comunale: da un lato è corretto valorizzare una buona esperienza, dall’altro si tratta sempre di uno spazio pubblico.
Questa logica porta a una seria riflessione: se luoghi come quello maturano esperienze positive (a giudicare dalla grande affluenza di gente) tali da entrare nel tessuto vivo della città non si potrebbe pensare ad un metodo per non giungere a queste soluzioni traumatiche? Discorso che si riallaccia alle vicende di Askatusuna, con un retaggio però abbastanza diverso (ovviamente condanniamo ogni atto violento), dove l’occupazione della stabile non è stata normata per tanti anni. Altro piano invece è costituito dalle “Case del quartiere” (come quella a San Salvario), che sono realtà stabili. Non si potrebbe studiare delle cose simili, con una formula che porti i gestori ad avere anche parte delle proprietà e/o dell’avviamento dell’attività?
Questi fatti però devono entrare nell’alveo di una strategia della città ben chiara, che punta a non lasciare incancrenire queste situazioni ma a risolverle/prevenirle in modo da evitare questi picchi di problemi che portano solo a ulteriori problemi. E’ veramente così difficile avere una visione strategica?