Escp Business School non lascia e raddoppia a Torino: 8000 mq per i manager internazionali

31 Luglio 2024
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Torino, primo isolato, fra via Andrea Doria, via Accademia Albertina e via Cavour. Nel 1877 era un palazzo con appartamenti di prestigio di matrice Beaux-Arts, reso in parte polvere dai bombardamenti di dicembre 1942.

Nel 1983, ciò che restava dei setti muri d’origine è stato convertito in un edificio in cemento armato, solida sede della Banca Nazionale del Lavoro.

Da ottobre diventerà il nuovo campus di 8mila mq della ESCP Business School, la scuola di management della Camera di Commercio di Parigi, scuola di leadership responsabile, multiculturale che forma imprenditori e manager di alto profilo, presente a Torino da diversi anni e frequentata da studenti provenienti da tutto il mondo.

Il rischio di trasferimento della scuola altrove è stato scongiurato, e sono ora in corso i lavori per aggiungere un nuovo campus alla “città universitaria” di Torino.

Circa cinquanta milioni di euro di progetto, con metà della somma destinata alla riqualificazione dell’edificio, che includerà una piazza coperta e una facciata rivestita da una schermatura bronzea.

Nel cuore della nostra città, sta prendendo forma un edificio di nuova generazione. È la città che si trasforma, fra i corsi e i ricorsi della storia, che innova, ripensa e asseconda il mutamento della società e dei suoi bisogni.

Non resterà chiuso fra due vie, ma si aprirà a studenti e cittadini in una nuova piazza urbana, coperta e non scaldata, nella pancia dell’edificio.

Una Torino “porta dell’Europa“, che continua a rafforzare il suo ruolo di ponte tra Italia e Francia (si potrebbe guardare anche oltre), sotto l’egida del Trattato del Quirinale, firmato dall’ex premier Mario Draghi e dal presidente Emmanuel Macron nel 2021.

“La comunità di apprendimento che stiamo creando ospiterà tra 1.000 e 1.500 studenti provenienti da tutto il mondo,” afferma il professor Francesco Rattalino, recentemente nominato vice presidente della business school, che in precedenza ha guidato la filiale torinese, ora diretta dalla collega Alberta Di Giuli.

Il campus si propone di diventare uno degli edifici più iconici della città, con l’obiettivo di fondere passato e futuro in uno dei quartieri più prestigiosi di Torino.

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