Oltre il provincialismo verso una nuova idea di città internazionale. Questo è il presupposto nonchè filo conduttore che accomuna i fondatori, editori e collaboratori di questa non-rivista, melting pot di culture e prospettive differenti, incubatore di nuove idee e collegamenti, al di fuori delle consorterie e sottoboschi, per creare un rapporto diretto con e tra gli attori della città nelle sue diverse e sconosciute anime.
MANIFESTO
- IL MONDO E’ ANDATO AVANTI DAL 1861 IN CUI ERAVAMO PRIMA CAPITALE D’ITALIA
- MILANO E’ SOLO UNA PAROLA DEL VOCABOLARIO, SMETTIAMO DI ESSERNE OSSESSIONATI (A LORO NON FREGA NULLA DI TORINO)
- C’E’ VITA OLTRE L’AUTOMOTIVE, GLI ELKANN LO HANNO CAPITO PRIMA DI NOI, SVEGLIAMOCI
- SIAMO DAVVERO UNA CITTA’ METROPOLITANA? LE LINEE DI METRO SOSTENGONO IL CONTARIO
- ABBIAMO INVENTATO TUTTO E NELLO STESSO TEMPO CI SIAMO FATTI RUBARE TUTTO
- QUANTO CI PIACE ESSERE BUGIA NEN, BOIA FAUS?
- SAPPIAMO DAVVERO COSA SIAMO IN GRADO DI FARE? MOLTE ECCELLENZE SONO INVISIBILI AGLI OCCHI
- SE VOGLIAMO DIVENTARE UNA CITTA’ EUROPEA E’ ALL’EUROPA CHE BISOGNA GUARDARE
- VIVA LE NOSTRE ALPI, SOLO SE NON DIVENTANO UNA BARRIERA MENTALE OLTRE CHE FISICA
- TORINO CITTA’ STATO, PER UNA TORINO CHE A BUGIA MAC

Torino Città Stato è un progetto di Filippo Zanoni, Alessio Vigliotti ed Edoardo Rovetta. Il nome è volutamente provocatorio, ma enfatizza la necessità di riportare Torino al centro di un progetto nazionale. L’obiettivo è quello di raccontare la nostra città e il nostro territorio, interfacciandoci con gli attori che la vivono, la sviluppano e a volte anche la subiscono, accumunati da un amore spassionato per la prima capitale d’Italia. Il nostro scopo è tutt’altro che campanilistico e goliardico, ma bensì vogliamo portare all’attenzione quello che è veramente la nostra città, i suoi pregi, ma soprattutto i suoi difetti, che la relegano, in maniera oggettiva a città provinciale nel panorama europeo. Nel cuore dei tre fondatori di questo esperimento batte un fervente orgoglio sabaudo e una convinzione che la nostra città potrebbe e dovrebbe fare di più. Con questo esperimento, vogliamo raccogliere le migliori menti che la città esprime per creare una comunità di innovatori e pensatori che critichino il presente e lavorino per il futuro del capoluogo piemontese .
Dopo la morte della Fiat e i “mutati interessi” dei successori della famiglia Agnelli, non che ne abbiano mai nutriti di così profondi per la città, si è creato un importante vuoto nel circolo delle “persone che contano”. Chi sarà in grado di adempire a questa mancanza? Ma soprattutto, Torino ha ancora bisogno di una dinastia dominante?
“Senza l’Italia, Torino sarebbe più o meno la stessa cosa. Ma senza Torino, l’Italia sarebbe molto diversa”.
Umberto Eco

Filippo Zanoni
Giornalista professionista dal 2009, ho maturato una grande esperienza nel settore dei veicoli storici, scrivendo anche molti articoli riguardanti il design (anche relativi all’industrial design). Ultimamente ho seguito sia il settore delle vetture moderne sia quello dei veicoli elettrici. Ho ideato il marchio “metropolitana culturale”, itinerari turistici dall’innovativa veste grafica visibili sul sito www.metropolitanaculturale.it .

Alessio Vigliotti
Consulente imbruttito. Vedo opportunità ovunque, purchè tu abbia del budget. Alla ricerca perpetua di co-founder. Nel tempo libero gestisco progetti innovativi, trasformo aziende in digital company e testo nuovi modelli di e-business. La mia principale occupazione è l’aperitester. Se puoi sognarlo, puoi farlo. _Walt Disney_

Edoardo Rovetta
CEO dell’azienda a conduzione familiare per cui lavoro con orgoglio, in rapido sviluppo nel settore della frutta secca. In particolare importiamo, trasformiamo e vendiamo frutta secca, noci, legumi e spezie. Nel 2021 ho conseguito la laurea in Management con lode presso la ESCP Business School e ho completato un Master part-time in Innovation Management nel 2022.