Passate le gare, gabbato lo budget?
Come regolarmente accade al termine di ogni olimpiade, finita la fase dello shock su quanto avrebbe potuto essere più bella la cerimonia di apertura e chiusura organizzata dammiocuggino, i più accorti provano ad interrogarsi sul potenziale ritorno economico dell’intera celebrazione, considerando che quello d’immagine ha ben poco bisogno di analisi: l’essere sotto i riflettori del mondo intero per circa 2 settimane (4 se contiamo anche quelle paralimpiche) conferisce una visibilità talmente elevata da rimanere impressa nella mente per molte generazioni di partecipanti, siano essi atleti, staff o spettatori, sia in presenza che da remoto.
La vera domanda semmai rimane sempre la stessa: il gioco vale la candela?
Evidentemente per l’amministrazione Appendino (2016-2021) assolutamente no: troppo peso debitorio sulle case della città, strutture sportive inutilizzate da troppo tempo con correlati costi di rinnovamento e manutenzione sproporzionati, tempi troppo ristretti e mancanza di chiarezza con gli enti governativi centrali.
Fatta salva la solita cara e lieta burocrazia di questo Paese, cerchiamo di attingere ai costi di questa (olimpiade) per capirne l’impatto dal punto di vista economico, sociale ed ecologico.
Impatto Economico:
Le Olimpiadi di Parigi 2024 hanno dichiarato un costo totale stimato di c.ca 10 miliardi di euro, di cui 4,5 miliardi come spesa ad investimento (contro i 15 di Londra 2012 e i 22 di Sochi 2014), a copertura dei quali sono arrivati 2,5 miliardi di contribuzione pubblica. E il resto?
Durante l’evento si è stimato un’aumento di PIL francese dello 0,5% che calcolato sulla base di quello nominale del 2022 di 2800 miliardi, corrisponde a c.ca 140 miliardi, con la creazione di posti di lavoro (quasi certamente temporanei) per c.ca 180.000 persone.
Impatto Ambientale:
E’ stato sicuramente il focus più importante di tutta l’evento, dettando anche delle linee guida per quelli successivi. L’obiettivo era quello di dimezzare le emissioni di CO2 rispetto a Rio e Londra (attestate intorno agli 1,58 milioni di tonnellate). Bisognerà attendere dei dati a consuntivo per verificare ma sicuramente importanti accorgimenti sono già stati presi:
- Riduzione minima di costruzione di nuove strutture, solamente due nuove strutture sportive, il centro acquatico Le Bourget e l’Arena Champ de Mars, sono state aggiunte a quelle esistenti.
- Utilizzo Massiccio di Strutture temporanee (se ne sono accorti gli atleti) per ridurre l’impatto ambientale e i costi a lungo termine.
- Utilizzo al 99% di materiali riciclati e di fonti di energie rinnovabile (soprattutto solare e geotermica).
Impatto Sociale:
Infine, quale migliore occasione per riqualificare la città o le sue aree limitrofe, facendo leva sulle esigenze logistiche e gestionali dell’evento. Torino ha potuto perfino costruirsi una linea metropolitana, per anni ostracizzata dal potere cittadino tossico e ‘auto’celebrativo, che ha rallentato nei fatti il processo di conversione e trasformazione della città in una moderna metropoli.
Parigi ha calcato pesantemente la mano su questa leva, costruendo c.ca 2.500 nuove abitazioni, spazi verdi e servizi in un’area povera e degradata come quella di Seine-Saint-Denis, con destinazione del 25% delle nuove abitazioni a fasce deboli e studenti. Queste operazioni si prestano spesso a fenomeni di gentrificazione ed allontanamento dei residenti storici per via delle spinte inflattive del mercato immobiliare, sicuramente più augurabili della permanenza delle banlieue.
In conclusione, cos’è davvero un’Olimpiade? Un costo indecifrabile, un’investimento a perdere o un asset potenziale? Nel dubbio Forza Italia!