WHAT’S UP TURIN

7 Febbraio 2026
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Notizia bomba quella di poco fa: Stellantis prevede 22 miliardi di oneri straordinari per rimediare all’errata strategia di puntare tantissimo sull’elettrico. Il gruppo guidato da Antonio Filosa paga le sbagliate scelte del suo predecessore Tavares: il manager italiano non le manda a dire e parla di sovrastima della domanda di vetture elettriche e di uno smantellamento della struttura tecnica. Il secondo semestre del 2025 si chiude con una perdita di 19 miliardi, con il titolo che ha perso in borsa fino al 29% in una sola seduta. Il gruppo può contare su una liquidità di circa 42 miliardi di euro.

Troppe le scelte sbagliate, che hanno pesantemente penalizzato anche gli stabilimenti italiani: basti pensare all’adozione del fallimentare motore del gruppo Peugeot “Puretech”, dotato di una soluzione tecnica che ne ha minato tantissimo l’affidabilità. Ora si corre ai ripari, adottando su molte vetture il motore italiano Firefly prodotto a termini. Si tratta, quello di Filosa, di un riposizionamento necessario, visto che anche marchi come Abarth rischiavano di scomparire perché a listino vi erano solo modelli elettrici. Per il 2026 quindi non ci saranno dividendi (dopo quelli succulenti degli scorsi anni). Non si ancora come questo reset influirà sulla già debole produzione italiana, ma la logica fa pensare ad un rafforzamento della struttura tecnica e di alcune produzioni.

Parlando di cose positive: la Metro 2 entra nella sua fase più creativa, con l’illustrazione del progetto vincitore per il branding e per le stazioni. A vincere è stato lo studio olandese UnStudio di Ben Van Berkel Architec. Il presidente della giuria ha premiato la scelta di dare evidenza all’eleganza di Torino.

Gli studi concorrenti si sono concentrati sul progetto di massima di 3 stazioni:San Giovanni Bosco del Trincerone, quella della Mole-Giardini Reali e quella Carlo Alberto con collegamento alla sala sotterranea sotto Palazzo Carignango. Ricordiamo che il tracciato per ora prevede la tratta Rebaudengo – Porta Nuova, con la previsione di allungarlo fino al Politecnico (se si trovano i soldi). Tutte le fermate saranno coperte nella parte in superficie, in modo da evitare i guasti alle scale mobili che si sono verificati nella metro 1 a causa delle intemperie. L’obiettivo è di far partire a breve i lavori e di finirli nel 2033. Nota: proprio 20 anni veniva inaugurata la linea 1 della metro (quella nuova avrà meno bisogno di manutenzione, tallone d’achille della prima linea).

Sempre parlando di trasporti oggi sono partiti i lavori per la costruzione del nuovo terminal bus a media e lunga percorrenza, che si trasferirà da corso Vittorio Emanuele a via Fossata. Il progetto prevede 18 stalli per le tratte a lunga percorrenza e 15 per quelle a breve, un parcheggio con 130 posti auto, bar e ristorante. I lavori dovrebbero durare 2 anni ed è prevista anche la costruzione di un albergo.

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