WHAT’S UP TURIN

16 Febbraio 2026
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Investimento in quota per il Club Med. La società ha infatti deciso di raddoppiare la sua presenta nella zona delle montagne olimpiche: oltre alla struttura di Pragelato ora ci sarà un nuovo resort a Sansicario.

La zona scelta è quella al fondo della pista 74 di San Sicario alto: potrà ospitare fino a 1100 persone in inverno e 800 in estate. 500 le stanze e 600 i posti letti previsti. Il versante scelto è molto soleggiato (non in fondovalle come quello di Pragelato). Molta la soddisfazione della politica locale: speriamo che questo contribuisca a destagionalizzare la presenza di turisti in montagna.

Il complesso sarà costituito da 2 blocchi, uno più alto e l’altro leggermente più in basso. Una pista fra i due permetterà di arrivarci direttamente con gli sci. Nota: la Via Lattea è la quarta realtà mondiale nel mondo dello sci, una realtà che ha giustificato l’investimento.

Sanità: proseguono a rilento i lavori di bonifica dei terreni dove sorgerà la Città della Salute (tra il grattacielo della Regione e il Lingotto). Servono altri 8 milioni per terminarli. La costruzione del nuovo ospedale dovrebbe partire a inizio 2027, con 4 anni di lavori previsti. Sul fronte delle liste d’attesa per le visite si prevede un’ulteriore accelerazione dopo le 250.000 fatte in più nel 2025. Sono previste visite anche in orari aggiuntivi: speriamo che basti a fare accorciare i tempi (che portano anche a farle in posti lontani dal luogo di residenza). Questo si aggiunge alle inchieste sul bilancio della Città della Salute (ovvero delle Molinette): il fulcro è la mancata approvazione del bilancio 2024, con molte cose da chiarire. Ma l’indagine copre gli anni dal 2013 al 2023.

Il focus si concentra sulle voci della libera professione: per gli inquirenti, per diversi anni nessuno avrebbe chiesto ai medici che eseguivano prestazioni sanitarie all’interno dell’ospedale di versare la quota del 5% prevista dalla legge Balduzzi per chi esercita privatamente all’interno delle strutture sanitarie pubbliche. Tale fondo dovrebbe essere stato destinato alla diminuzione delle liste d’attesa.

Calcio: prosegue inoltre la vicenda dello stadio Grande Torino, con la valutazione fatta da una società che ha stabilito il valore in 22 milioni di euro. La città vorrebbe vendere la struttura, ma il proprietario del Torino Urbano Cairo difficilmente metterà sul tavolo questa cifra. Un nodo che va sciolto entro quest’anno: se il Torino avesse uno stadio di proprietà ne gioverebbe anche la parte dello stadio Filadelfia, dove dev’essere fatto anche il Museo della squadra granata (ora a Grugliasco). Attualmente lo stadio è affittato dalla città al Torino.

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