WHAT’S UP TURIN

13 Marzo 2026
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Si avviano a chiusura molti progetti del PNRR: tra quelli più evidenti e quelli meno appariscenti si chiude così un capitolo di investimenti (per alcuni forse ci voleva più attenzione ai luoghi scelti).

Andiamo avanti: è stata approvata in Consiglio Comunale una mozione che impegna formalmente la Città di Torino a sostenere il percorso avviato dalla Diocesi di Torino per il riconoscimento Unesco del “Chilometro della Carità”, proposto dall’Arcivescovo Roberto Repole. Si vuole inoltre costituire un premio annuale dedicato al riconoscimento dei “Fari di speranza civica”.

Il documento propone anche di realizzare percorsi turistici e di visita specifici, nonché un sistema integrato di segnaletica e orientamento, fisico e digitale, per rendere il tracciato riconoscibile e fruibile da cittadinanza, scuole e visitatori.

Una bella iniziativa che punta a mettere ancora più in evidenza il valore straordinario di quella parte della città che ha come obbiettivo la solidarietà a Torino – dal Distretto Sociale Barolo a Valdocco, dal Cottolengo al Sermig. Anche questo è innovazione e l’aiuto dato ai più fragili sarà sempre la start up di maggior successo di sempre. Ricordiamo che il Sermig ha una succursale all’Eremo e che è stato oggetto di una nostra puntata.

Bandi e dintorni: la vicenda di Comala (punto di aggregazione legale, non si tratta di un centro sociale) si è risolta in modo salomonico: chi si è aggiudicato il bando ha rinunciato alla struttura, dicendo al Comune di proporre un altro posto. Questo in seguito a tante polemiche, che vertevano sull’esperienza e sull’ormai “riconoscibilità” del luogo, frequentato anche da tantissimi studenti. Morale: occorre fare attenzione a fare i bandi e privilegiare le realtà che funzionano bene sul territorio. Torino ha avuto la devastante esperienza degli atti violenti in seguito alla chiusura di Askatasuna: anche in questo caso una vicenda nata male e finita peggio. Amministrare una città significata avere strategia e occuparsi delle cose, non lasciarle andare a sé stesse.

Note dolenti: la società Techstars lascia le OGR. Vi lavorava grazie ad un accordo (e soldi) della Compagnia San Paolo fatto nel 2020, insieme a fondazione CRT e il centro di innovazione San Paolo nel 2020. Ha raccolto 100 milioni ma solo 4/5 aziende hanno tenuto sede a Torino. Forse andava controllato meglio il suo operato, se l’obiettivo era quello di avere una presenza stabile e futura di società incubate. Novità anche per Tech Week: da ora si chiama “wave by vento” e avrà l’ingresso a pagamento. La sua partenza sarà compensata dalla piattaforma usa “mind the bridge”.

Festival economia: si terrà dal 22-25 ottobre e avrà come oggetto la crisi demografica. Musica: “Turin sei sempre lì, tuta për mi, fin dal matin”, cantava Gipo Farassino. Questa settimana, 12 anni dopo la sua morte l’11 dicembre 2013, Torino si è ritrovata davanti alla casa dove era nato, in via Cuneo 6, nel quartiere Barriera di Milano. Qui è stata scoperta una targa che lo ricorda come “chansonnier e poeta”. A lui è già dedicata la parte dei Murazzi dal Ponte della Gran Madre fino a quello di corso Vittorio (l’altra è intitolata invece a Fred Buscaglione).

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